Lo scapolo d’oro

[...]Paul era veramente un bell’uomo e come tale attirava l’attenzione delle donne, quelle che per qualche motivo arrivavano a conoscerlo se ne invaghivano sempre, ma Elizabeth non amava questo tipo d’uomo, a parer suo molto leggero e di poca sostanza.[...]

[...]Per la sua mansione di segretaria Elizabeth dovette stare sempre gomito a gomito con i due; così si accorse che Jennifer guardava male ogni donna che Paul incontrava e ogni volta che qualche donna era stata in riunione assieme al suo amante senza che anche lei ci fosse, Jennifer entrava poi nella sala riunioni, a incontro terminato, per controllare che non ci fossero appuntamenti pericolosi in agenda e il libro, di abitudine, veniva lasciato sul tavolo.   Elizabeth cercò di non dare retta alla tentazione dispettosa di nascondere l’agenda, ma, per far disperare Jennifer e per passare per una segretaria inefficiente che spostava le cose e non sapeva dove le avesse messe, decise di cambiare spesso posto all’agenda degli appuntamenti. Jennifer non gradì assolutamente la cosa e, ignara del giochino, pensò che la segretaria fosse inefficiente, ma non poté farsi vedere arrabbiata alla continua ricerca del libro perché sarebbe stata smascherata e Paul non avrebbe gradito un controllo assiduo della sua vita da parte della sua amante.[...]

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