Il fascino della trasformazione

Sono sempre stata affascinata dal cambiamento che alcune persone riescono a realizzare nella propria vita. Il prima e il dopo è un concetto che mi ha sempre attratto. Non intendo i cambiamenti esteriori del tipo “la ragazza con o senza trucco”, che risultano talvolta divertenti e che comunque nel romanzo in parte esistono. Mi riferisco ad un lavoro interiore, di sviluppo della propria personalità. Spesso le persone che riescono davvero a realizzare progetti e cambiamenti importanti, quasi radicali, posseggono una volontà ferrea che li porta  a raggiungere il proprio obiettivo.

Il romanzo è dunque improntato ad un cambiamento che colpisce i protagonisti. Sembrerà strano l’uso del termine “colpire”, di solito i cambiamenti si cercano e a volte si subiscono, ma per alcuni personaggi il termine mi sembra appropriato.  Sostanzialmente, nel romanzo, il cambiamento “volontario” viene attuato da Elizabeth che, per realizzarlo, necessariamente andrà ad interagire con altre persone. La sua volontà la porterà a desiderare il cambiamento anche di altri. Elizabeth arriverà davvero a modificre il corso della vita dei vari protagonisti.

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